UN ALTRO OPERAIO MORTO SUL LAVORO: IL MASSACRO CONTINUA

 

 

Apprendiamo che nello stesso comune dove è ubicata la fabbrica Gkn, venerdì notte, un operaio di 48 anni e'  deceduto sul lavoro, schiacciato da rulli, nella fabbrica dove lavorava da 20 anni.

 

Crediamo sia inutile riportare l'articolo di rito che un po' tutta la stampa locale e nazionale ha dedicato a questo ennesimo lavoratore che muore per insufficienza di adeguate misure di sicurezza.

 

Forse bisognerebbe mettere in testa dell'opinione pubblica del nostro paese che si sta morendo più di infortuni sul lavoro che di Covid e che occorrerebbe la stessa rigidità che il governo delle larghe intese del banchiere Draghi sta utilizzando per imporre gli pseudo vaccini e green pass ai lavoratori, per imporre le misure di sicurezza adeguate nelle fabbriche e in tutti i posti di lavoro.

 

Ma si sa, i vaccini fanno parte di un gioco economico assai vasto che vede coinvolte in primis i miliardari profitti delle big farma e delle alte provvigioni che percepiscono indubbiamente da questi la nostra classe politica.

 

La sicurezza sui posti di lavoro, invece, è un costoso onere che la classe padronale, complice della classe politica, non vuole pagare per non scalfire i suoi lauti profitti.

 

Così con la scusa del Covid si sta vaccinando gran parte del mondo del lavoro, per ingrassare le casse delle multinazionali farmaceutiche e dall'altra, a causa della crisi economica che ha tenuto fermi per mesi la produttività, si gioca sulla esigenza di occupazione delle famiglie per disattendere la sicurezza e far lavorare i lavoratori con ritmi sempre più alti, senza sicurezza e i risultati, se non ci si porrà un freno, sarà che nel prossimo futuro avremo più morti e invalidi sul lavoro che morti per Covid.

 

 

Circolo Culturale Proletario di Genova

 

19 Settembre 2021